"Non vuoi farmi il culo?" gli chiesi un pomeriggio. Così d'improvviso, mentre eravamo nudi sul letto, gambe e braccia intrecciate, spossati d'amore. Lui arrossì fino alla fronte. Avevo già capito che non aveva mai preso una donna in quel modo e me lo confermò comunque lui poco dopo. Ci vedevamo da più di due mesi e un potente indizio che fosse inesperto al riguardo era sicuramente il fatto che non me lo avesse mai chiesto e che non avesse nemmeno tentato un debole approccio durante gli amplessi (ci sono uomini che non te lo chiedono: tu stai lì a pecora, convinta che stanno per farti la fica, quando senti un cazzo che preme forte contro il tuo buchetto. Generalmente in quei casi mi giravo e mollavo una sberla al cafone di turno). Ho un bellissimo culo, qualcuno lo ha definito "un culo che parla
Autore: Anna Salvaje
05 – QUEL GIORNO AL PARCO
...Anche io mi obbligavo a stare ferma, ma con il cazzo caldo e pulsante piantato in gola non era facile: impazzivo dalla voglia di sbattermelo su e giù. Lo guardavo negli occhi stando lì, a bocca piena, le labbra serrate a circondare la base, muovendo piano la lingua sull’asta ma senza farlo scorrere di un … Continua a leggere 05 – QUEL GIORNO AL PARCO
04 – DON JON
...Su un sito di incontri extraconiugali ci si va per scopare. Ci si va per noia, per voglia o quel che pare a voi. E perlopiù ci si va da sposati. Con la convinzione di volerci restare, sposati. Sennò si cercherebbe altrove....
03 – LA PRIMA VOLTA
...«Dammelo in bocca», gli dissi, invitandolo con le mani e con i movimenti a mettersi a cavalcioni sul mio seno e a puntarmi il cazzo sul viso. I laghi neri ebbero un guizzo. Mi assecondò immediatamente. Avevo il suo uccello gonfio davanti agli occhi. Cominciai a passare le dita fra i peli, a percorrere con … Continua a leggere 03 – LA PRIMA VOLTA
02 – L’APERITIVO
...Lui tornava ad abbassare gli occhi e aveva un fremito nel respiro, come se l’emozione che fino a quel momento aveva in gola d’improvviso si spostasse giù a gonfiargli il cazzo. Mi piaceva da morire pensare che si sentisse così, emozionato dalla gola al cazzo... [...] Il diario intero si trova qui: