06 – UNA NUOVA LETIZIA

"Non vuoi farmi il culo?" gli chiesi un pomeriggio. Così d'improvviso, mentre eravamo nudi sul letto, gambe e braccia intrecciate, spossati d'amore. Lui arrossì fino alla fronte. Avevo già capito che non aveva mai preso una donna in quel modo e me lo confermò comunque lui poco dopo. Ci vedevamo da più di due mesi e un potente indizio che fosse inesperto al riguardo era sicuramente il fatto che non me lo avesse mai chiesto e che non avesse nemmeno tentato un debole approccio durante gli amplessi (ci sono uomini che non te lo chiedono: tu stai lì a pecora, convinta che stanno per farti la fica, quando senti un cazzo che preme forte contro il tuo buchetto. Generalmente in quei casi mi giravo e mollavo una sberla al cafone di turno). Ho un bellissimo culo, qualcuno lo ha definito "un culo che parla

02 – L’APERITIVO

...Lui tornava ad abbassare gli occhi e aveva un fremito nel respiro, come se l’emozione che fino a quel momento aveva in gola d’improvviso si spostasse giù a gonfiargli il cazzo. Mi piaceva da morire pensare che si sentisse così, emozionato dalla gola al cazzo... [...] Il diario intero si trova qui: