01 – LA PROPOSTA INDECENTE

..«E se ti facessi una proposta indecente?» gli scrissi. «Accetterei» rispose senza aggiungere altro. «Prendi una camera in un albergo domani sera. Scrivimi la via e il numero della stanza. Io vengo da te e mi prometti che ti lasci annusare tutto. Poi magari ci vediamo un film insieme». «Va bene. Lo faccio»…..

  

19 pensieri riguardo “01 – LA PROPOSTA INDECENTE

  1. Bella storia nn so se verosimile però del tutto tua, sentirsi direttore e attore principale é qualcosa che agli spettatori “chi lo legge” lo rende più invitante a continuare ad inoltrarsi nella lettura dando un finale tutto tuo. Un finale dove magari lasciare esprimersi anche agli spettatori, come attori nn principali. Complimenti

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  2. poi accade che le stelle si riallineano, che le cose si ripetono, e siamo un po’ diversi, e siamo un po’ più avvezzi alla distanza e alla non distanza.
    la misura non conta, conta solo il tempo di risposta dei sensi nei sensi.
    le risonanze risuonano, le palpebre si schiudono e tutto è un po’ diverso.
    cercare un nuovo inizio significa, a volte, essere disposti a dimenticare quello vecchio.
    è un prezzo. che poi sia giusto non lo saprai che alla prossima proposta, più o meno decente.

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    1. uno sceglie dove stare, uno sceglie i suoi altrove.
      a differenza di quanto accade a te, credo, quel posto si prende la mia faccia,
      mentre è qui che porto le mie ombre e le lascio ballare attorno al fuoco.
      in questo quadrante del mondo, è qui che le libero.
      è qui che scorrazzano.
      è qui, la mia guerriglia.

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  3. la distanza è un filo che vibra.
    la distanza può modularsi, può tendersi, oppure rilassarsi in una finta prossimità priva di ogni tensione.
    tanto che l’amore stesso si rivela non essere altro che una distanza stretta al collo.
    e il respiro che manca è tutto sangue che si sposta.

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  4. è la prima volta, sì.
    se fossi un poco meno attento potrei non vedere che usi “diario” e non “memorie”.
    e certe storie devi guardarle da vicino o non riuscirai a sentirne l’odore, quando è proprio nell’odore che si cela il senso profondo.
    leggo, sento, scopro cose anche di me, vedo accanto al tuoi percorso, tracce fresche del mio.
    quindi il Grazie è mio.

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  5. cito:

    “….e se ti facessi una proposta indecente?” scrissi.
    “Accetterei” rispose lui. ”

    ho letto ogni post, qui.
    ti ho guardata con i suoi occhi, poi ho guardato lui con i tuoi e infine mi sono ritrovato ad osservare le stanze, le stazioni, le penombre dei privé e dei club, i giardini in cui le vostre mani si sono cercate e la pelle ha trovato pelle.
    il tutto senza mai fare un vero sforzo di messa a fuoco, bensì cercando di cogliere la melodia che ti suonava dentro senza farmi distrarre dai dettagli, messi ad arte come trappole.
    e quello che ho visto mi fa riflettere su questo semplice scambio iniziale.

    “….e se ti facessi una proposta indecente?” scrissi.
    “Accetterei” rispose lui. ”

    qui c’è tutto, ci sei tu, c’è lui, c’è già tutto quello che poi ho letto.
    vivere è in fondo questo: un presupposto seguito dalle relative declinazioni.

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