13 – PATRIZIA E LA MAGIA

Andrea aprì la bottiglia e versò il vino, ostentando una disinvoltura che io sapevo essere assolutamente non vera. Gli guardavo la mano tremante che versava da bere e gli occhi esaltati e smarriti. E mi eccitavo, perché lo sentivo consapevole che aveva due donne per sé ed io ero consapevole che di lì a poco … Continua a leggere 13 – PATRIZIA E LA MAGIA

09 – RISVEGLI

Quando è disteso con gli occhi chiusi, fragile, stanco, dopo un giorno intero passato a farci l'amore, e si addormenta, mi piace stare sdraiata, nuda e addossata a lui, al suo corpo languidamente rilassato, pelle contro pelle, calore con calore. Mi piace guardarlo da vicino, guardargli il viso, le ciglia che vibrano un poco se sta sognando, la bocca un poco dischiusa, la barba che si è fatto crescere per me, per sembrarmi più grande, i capelli neri e un po' lunghi, tenuti così perché io adoro toccarglieli, passarci le dita. "Cosa vuoi..?" gli dico piano per non svegliarlo, "Vuoi la mia mente? Te la do. Il ventre che ha dato la vita? Il seno che ha allattato? Te li do. Vuoi il cielo? Te lo prendo e te lo do. Ti do tutto. La mia follia, le mie rughe, i miei segreti, la passione, l'incanto...."